Quando si apre un sito compaiono due parole che spesso vengono confuse: dominio e hosting. Capire la differenza evita errori costosi, come ritrovarsi con un indirizzo intestato a qualcun altro o con un server inadatto al progetto.
Il dominio (per esempio nomeazienda.it) è l'indirizzo con cui i clienti ti trovano. Si registra presso un registrar e si rinnova ogni anno. La regola più importante: il dominio deve essere intestato a te o alla tua attività, con i tuoi dati e la tua email. Chi lo registra per te senza intestartelo può, in caso di disaccordo, bloccarti l'accesso al tuo sito.
L'hosting è lo spazio su un server dove vivono i file del sito. Le soluzioni più comuni sono tre.
Un indirizzo come info@tuodominio.it comunica più affidabilità di uno gratuito. Molti servizi di posta professionale permettono di usare il proprio dominio a costi contenuti, senza collegarla al sito: se il sito ha un problema, la posta continua a funzionare.
Per un sito vetrina o un piccolo portale basta di solito un buon hosting condiviso o un piccolo VPS gestito. Se hai più siti, applicazioni personalizzate o automazioni, un VPS con container permette di tenere ogni progetto separato. L'importante è sapere chi aggiorna il server e chi risponde se qualcosa si rompe.
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