«Quanto costa un sito?» è la prima domanda di chi apre un'attività, e la risposta onesta è: dipende. Due siti che sembrano simili possono avere costi molto diversi, perché ciò che si paga non è la pagina che si vede, ma il lavoro che c'è dietro. Questa guida spiega da cosa dipende il prezzo, così da poter confrontare i preventivi con cognizione di causa.
Un sito vetrina che presenta l'attività, gli orari e i contatti richiede molto meno lavoro di un sito con prenotazioni online, un catalogo o un negozio. Prima di chiedere un preventivo, scrivi in poche righe cosa deve fare il sito: far telefonare i clienti, far prenotare un tavolo, vendere prodotti, mostrare un portfolio.
Ogni pagina va progettata, scritta e controllata. Testi e fotografie sono la parte che più spesso viene sottovalutata: se hai già materiale di qualità, il lavoro si riduce; se va prodotto da zero, richiede tempo e talvolta un fotografo.
Partire da un modello esistente abbassa i costi ma limita la personalizzazione. Un design su misura permette di distinguersi, ma richiede più ore di progettazione. Non esiste una scelta migliore in assoluto: dipende dal budget e da quanto il sito conta per la tua immagine.
Moduli di contatto, mappe, prenotazioni, area riservata, multilingua, collegamento con gestionali: ogni funzione aggiunge sviluppo e test. Chiedi che nel preventivo sia indicato cosa è incluso e cosa no.
Un sito lento da mobile perde visitatori. Verifica che il preventivo comprenda l'ottimizzazione delle immagini, la versione per smartphone e le basi per essere trovati su Google: titoli e descrizioni corretti, struttura ordinata, mappa del sito.
Oltre alla realizzazione ci sono spese ricorrenti: dominio, hosting o server, certificato HTTPS, aggiornamenti e backup. Chiedi sempre quali sono, con quale cadenza si pagano e a chi intestare dominio e hosting: dominio e contenuti devono restare di tua proprietà.
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