Un sito fermo per ore senza che nessuno se ne accorga è un problema comune. Con due strumenti semplici, un controllo di disponibilità e un servizio di statistiche, si tiene sotto controllo il sito senza passarci il tempo.
Un servizio di monitoraggio interroga il sito a intervalli regolari, per esempio ogni minuto o ogni cinque, e ti avvisa se non risponde. L'avviso può arrivare via email o su un'app di messaggistica. Così sai del problema prima dei clienti e puoi intervenire subito.
Per capire cosa funziona servono dati su pagine più viste, provenienza dei visitatori e tipo di dispositivo. Esistono strumenti di statistica che non usano cookie né identificano i singoli utenti: forniscono dati aggregati, sono più semplici da gestire sul piano della privacy e rendono più leggero il sito.
Non servono decine di grafici. Bastano poche domande: quali pagine portano più visite, da dove arrivano le persone, quali azioni compiono (telefonate, click sul modulo, prenotazioni) e se il traffico da mobile funziona bene.
Lo strumento gratuito di Google mostra con quali ricerche il sito compare, quali pagine sono indicizzate e se ci sono problemi tecnici. Collegalo a ogni sito e controllalo ogni tanto.
Una volta a settimana dedica pochi minuti a controllare avvisi e statistiche; una volta al mese verifica backup, aggiornamenti e scadenze di dominio e certificato. La costanza conta più dell'intensità.
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